Quando iniziai la pratica del Tàijí太極 (Tai Chi, usando la romanizzazione Wade-Giles dei caratteri cinesi), sapevo ben poco della cultura e della filosofia dell’Asia orientale.
Al tempo ero un giovane interessato a discline scientifiche ed il mio unico contatto con le filosofie orientali era avvenuto attraverso libri come ‘Il Tao della fisica’ del fisico teorico Fritjof Capra e ‘Lo Zen e il tiro con l’arco’ (zen in der kunst des bogenschießens) del professore di filosofia tedesco Eugen Herrigel.
Iniziai a praticare il Tai Chi nel 1993 sotto la guida del mio insegnante, il maestro taoista John W. Shadow, il quale durante le nostre sessioni ripeteva spesso termini come Qi, Cuore, Mente, Intenzione, Purezza, Forma, Rotondità, Rettitudine, Seguire, Contenere senza reprimere e, soprattutto Spirito. Nel corso del nostro primo incontro John disse che era stato impegnato nella ricerca dello Spirito e la comprensione del suo significato da almeno trenta anni. Fu in quel momento che il mio cammino cominciò a muoversi sullo stesso sentiero.
John insegnava secondo i canoni cinesi tradizionali fornendo pochissime spiegazioni sui movimenti, insistendo molto sulla pratica del seguire e la pratica quotidiana alla alba. Pertanto, non avevo idea che esistessero molte forme di Tai Chi con tradizioni e nomi diversi. Solo dopo molti anni mi fu svelato il nome della nostra forma ‘liùhébāfǎ tàijí style’, ed il nome dell’insegnante cantonese che guidò John nella sua crescita in Hong Kong, 方柏盛Fāng Bǎishèng (Fong Pak Shing in cantonese).
Dopo più di trent’anni di pratica del Tai Chi, venti di filosofia orientale ed agopuntura tradizionale e svariati anni di frequentazione del cinese classico, ho finalmente provato a tradurre i versi che descrivono il significato della forma che John mi insegnò.
Nel libro ‘Uno studio della boxe Liùhébāfǎ’ 六合八法拳學 di Chen Yiren 陳亦人, pubblicato a Hong Kong nel 1969, i versi sulle sei armonie e gli otto metodi (六合八法) sembrano essere un misto di cinese classico, terminologia tecnica delle arti marziali cinesi e alchimia interna Taoista (nèidān 內丹). Il tono è al tempo stesso poetico e tecnico, ed il contenuto così ricco e denso che non può essere reso in italiano senza il rischio di fraintenderne e distorcerne i significati stratificati che lo caratterizzano. Quello che segue è un primo tentativo di traduzione del testo che prova a mantenerne il tono poetico e trasmettere cio che ho compreso dei suoi significati.
吾宗心意法 六合為體 八法為用
La dottrina del nostro lignaggio, basato sulla relazione tra cuore (xīn 心) ed intenzione (yì 意), insegna che le sei armoniefungono da principi fondanti e gli otto metodi ne sono la realizzazione.
六合
le sei armonie:
(一)體合於心
1. la sostanza del corpo si armonizza con il cuore.
(二)心合於意
2. il cuore con l’intento.
(三)意合於氣
3. l’intento con il qì (soffio vitale).
(四)氣合於神
4. il qì con lo spirito (shén 神).
(五)神合於動
5. lo spirito con il movimento.
(六)動合於空
6. il movimento con il vuoto.
八法
gli otto metodi:
(一)氣行氣集神
1. il qì circola, il qì si raccolglie, [arriva] lo spirito
(二)骨骨勁內歛
2. le ossa, come ossa, immagazzinano la forza in profondità.
(三)形化象模仿
3. la forma si trasforma nell’immagine essenziale di ciò che imita.
(四)隨圓通策應
4. segui la rotondità, mantieni il contatto in modo fluido e la reazione corretta si manifesterà.
(五)提頂懸虛空
5. solleva la sommità [del capo] ed il corpo sarà come sospeso nel vuoto infinito.
(六)還往來返復
6. restituisci, avanza, retrocedi ed inverti ciclicamente.
(七)勒定靜守虛
7. contieniti [senza reprimerti], sii calmo, immobile e mantieni la vuotezza.
(八)伏隱現藏機
8. tieniti nascosto come chi non ha un intento ed il potere che hai custodito come meccanismo latente (機 jī/Chi) si manifesterà.
開闔升降
apertura e chiusura, ascesa e discesa,
化象虛空
trasformano l’immagine essenziale in vuoto.
神形清靈
spirito e forma sono puri e potenti.
動定靜通
movimento, stabilità e quiete conducono a una comunicazione fluida.
行功十六字
sedici caratteri per guidare la pratica:
一吸便提 氣氣歸臍
un’inspirazione poi solleva; tutto il qì ritorna all’ombelico.
一提便咽 火水相見
un sollevamento, poi deglutisci; il fuoco [del cuore] e l’acqua [dei reni] si incontrano.
Sebbene semanticamente coerente, questa traduzione, come qualsiasi traduzione che tenti di colmare le differenze culturali di civiltà così diverse, è altamente interpretativa. Una traduzione più esplicativa, a volte letterale, è indispensabile per spiegare sia la logica alla base della mia interpretazione dei versi, sia la stratificazione dei significati filosofici, culturali e medici dei caratteri più rilevanti impiegati nel testo originale.
六合八法 Liù hé bā fǎ
Letteralmente ‘sei unioni otto metodi’.
合 hé.
A seconda del contesto, il carattere può essere tradotto come ‘unire, essere in allineamento, in accordo con’ o persino ‘armonizzare con’. Questo è il motivo per cui 六合 Liùhé è spesso tradotto come ‘sei armonie’. C’è anche da dire che 合hé è omofono (stesso suono ma carattere diverso) di 和 hé ‘armonia’.
法 fǎ
Etimologicamente, è composto dal radicale dell’acqua (水) 氵 (l’acqua nel pensiero cinese classico rappresenta un modello di equità e giustizia perché si livella naturalmente assumendo la forma del suo contenitore) e da 去 (andare, rimuovere). Quindi, può essere reso come ‘modellarsi sull’equità naturale dell’acqua, rimuovere ciò che è ingiusto’. Contiene una serie di significati che vanno dal concreto al filosofico. Rappresenta principalmente uno standard, un modello o una metodologia da seguire. Nell’uso contemporaneo si riferisce soprattutto a codici di condotta stabiliti (legge, costituzione, regole di una lingua). Tradizionalmente, veniva usato per designare un ‘tecnica’, un ‘modo di gestire qualcosa, una soluzione’, o un sistema di insegnamento, come nella ‘dottrina del Budda’ (佛法 fófǎ). È usato anche per identificare un ‘modello’ calligrafico da copiare (法书 fǎshū) o un principio naturale. In questo caso, 法 (fǎ) rappresenta otto leggi operazionali di movimento che sono l’attuazione funzionale dei principi sostanziali contenuti nelle sei unioni/armonie.
六八 Liù 6 bā 8
Letteralmente ‘sei’ e ‘otto’.
Gli 數理 Shùlǐ, i principi logico matematici, hanno avuto un ruolo centrale nella civiltà cinese sin dal suo inizio. I numeri erano constantemente utilizzati per raggruppare simbolicamente qualità specifiche, in modo che fenomeni eterogenei potessero essere reggruppati usando analogie numeriche. Questa idea implica che conoscendo la struttura dei numeri, gli esseri umani potessero ottenere una migliore comprensione del mondo. In questo contesto, sei e otto sono due numeri molto importanti.
六 liù (sei) ha una forte risonanza con manifestazioni celesti, infatti il composto 六合 Liùhé nella cosmologia cinese è usato per descrivere ciò che contiene ogni cosa (l’intero universo) poiché le sei unioni rappresentano i quattro punti cardinali più il sopra e il sotto; sei direzioni che agiscono come assi di riferimento per identificare qualsiasi possibile posizione nello spazio. Nella medicina cinese, i 六合 sono sei importanti punti di riunione intorno al collo. Nelle arti marziali, 六合 si riferisce alla coordinazione interna ed esterna del corpo (cioè le tre unioni/armonie esterne: spalle in unione con anche, gomiti con ginocchia, mani con piedi o le tre unioni/armonie interne: cuore/mente in unione con l’intenzione, intenzione con il qì, qì con la forza).
八 bā (otto) otto è un archetipo numerico estremamente importante nella cultura cinese. È un numero di estremo buon auspicio che simboleggia completezza e prosperità poiché la totalità delle interazioni di yin/yang può essere dedotta dagli otto trigrammi (八卦 Bā Guà) del Libro dei Mutamenti (YìJīng 易經). Quando si impiega il numero otto, esso evoca sempre gli otto trigrammi, le loro direzioni e tutte le possibili permutazioni di un sistema. I caratteri bā fǎ 八法 appaiono nei più importanti ambiti della cultura orientale: nella calligrafia cinese rappresentano gli otto principi di Yong 永字八法(Yǒngzì bā fǎ), in medicina gli otto metodi terapeutici 八法 (bā fǎ), nel diritto e nella burocrazia cinese le otto regole per l’impeachment 八法 (bā fǎ), ed infine, nelle arti marziali sono simili alle otto tecniche fondamentali o agli otto ‘cancelli’.
吾宗心意法 Wú zōng xīnyì fǎ
Ho tradotto questo verso come la dottrina del nostro lignaggio, basato sulla relazione tra cuore ed intenzione, insegna che ma letteralmente si traduce come ‘Il Metodo Cuore/Mente-Intento dei nostri antenati’.
宗 Zōng è l’altare degli antenati e può essere reso come ‘ancestrale’. In un contesto classico implica fortemente una discendenza o lignaggio, qualcosa che proviene dai nostri antenati.
法 fǎ, in questo caso, è stato reso come ‘dottrina’ invece di ‘metodo’.
六合為體 liùhé wéi tǐ
Le sei armonie sono la Sostanza.
八法為用 bā fǎ wéi yòng
Gli otto metodi sono la Funzione.
體用 Tǐ e Yòng
Tradotti leteralmente come Sostanza (tǐ) e Funzione (yòng), questi caratteri costituiscono una coppia filosofica centrale nella filosofia cinese.
- 體 (tǐ) è la sostanza, l’essenza, la natura fondamentale o la base di qualcosa (usato anche per rappresentare la struttura del corpo umano). È ciò che una cosa è, la sua realtà strutturale o la sua struttura sostanziale.
- 用 (yòng) è la funzione, l’operazione, l’attività o la manifestazione del tǐ. È la realizzazione del potenziale insito nel tǐ.
Come altre coppie nel pensiero cinese classico (es. yin/yang), Tǐ and Yòng non sono dualistiche o esclusive; non possono essere separate. Non c’è tǐ senza yòng, e nessun yòng senza tǐ. Sono due aspetti di un’unica realtà. Questo si applica agli oggetti, agli esseri viventi e persino ai concetti astratti. Ad esempio, il suono specifico (yòng) di una campana è direttamente determinato dalle proprietà fisiche della campana (tǐ). Non puoi avere il suono senza quella specifica struttura. La sostanza e la sua funzione sono intrinsecamente collegate.
六合 Liù Hé – Le sei armonie
(一) 體合於心 Tǐ hé yú xīn
Ho tradotto questo verso come ‘la sostanza del corpo si armonizza con il cuore’ ma letteralmente dovrebbe essere reso come:
(1) Il Corpo si unisce con il Cuore/Mente.
體 Tǐ
Qui tǐ (il carattere appena descritto sopra) rappresenta la fisicità del corpo, il suo aspetto strutturale, sostanziale. È uno dei tre caratteri usati per il corpo umano: Shēn 身 (il corpo da una prospettiva soggettiva), Xíng 形 (forma, aspetto del corpo) e Tǐ 體 (il corpo sostanziale, fatto di molte parti).
心 Xīn
Tradotto sia come cuore che come mente, xīn è uno dei concetti più profondi e complessi nel pensiero cinese. La sua traduzione come ‘cuore’ può essere considerata solo un punto di partenza poiché abbraccia uno spettro di significati ben al di là delle distinzioni occidentali tra cuore e mente. Xīn è la dimora per lo 神 Shén, lo spirito o la coscienza, ma anche il luogo della cognizione, dell’emozione e della volontà morale. È il centro integrato (quindi, nucleo o cuore) di un essere umano, non solo il cuore emotivo (o il cervello cognitivo), ma entrambi contemporaneamente. Oltre il dualismo mente-corpo, può essere reso come ‘cuore/mente’ assumendo un’ampia varietà di significati a seconda del contesto in cui è usato.
(二) 心合於意 Xīn hé yú yì
(2) Il Cuore/Mente si unisce con l’Intento.
意 Yì
Yì è composto da 音 yīn ‘suono’ e dal radicale 心 ‘cuore’; pertanto, è qualcosa che risuona nel cuore, un’espressione del suono del cuore. Qualcosa che sorge dal cuore e prende forma come ‘idee’, ‘pensieri’, ‘opinioni’, ‘significati’, ma anche ‘intenzione’, ‘aspirazioni’, ‘desideri’ e ‘sentimenti’. Il Líng shū 靈樞, probabilmente il più influente trattato classico di agopuntura, afferma: ‘ciò che il cuore ricorda si chiama yi’. Normalmente è tradotto come ‘intento’, sebbene una resa meno ambigua potrebbe essere ‘attenzione’ (essere presenti nel momento ed attenti nell’atto).
(三) 意合於氣 Yì hé yú qì
(3) L’Intento si unisce con il soffio vitale (qì).
氣 Qì
Spesso erroneamente tradotto come ‘energia’, rappresenta lo scambio tra yin e yang come manifestazione di un movimento espansivo e contrattivo. È come il respiro dell’universo che riverbera in tutto ciò che cambia. È un termine difficile da tradurre perché rappresenta allo stesso trempo ciò che muove e ciò che è mosso, per cui ‘soffio vitale’ potrebbe essere una migliore traduzione del termine. Io ho comunque deciso di non tradurlo perché il ‘qi’ è un elemento così paradigmatico e struttrale del pensiero orientale che ogni sua traduzione risulterebbe inadeguata.
(四) 氣合於神 Qì hé yú shén
(4) Il qì si unisce con lo Spirito.
神 Shén
I dizionari cinesi contemporanei traducono Shén come ‘divinità’, ‘dio’, ‘spirito’, ‘mente’, ‘soprannaturale’, ‘magico’, ‘espressione’, ‘sguardo’, ‘vigoroso’, ‘intelligente’, ‘vitalità’, ‘energia’. Classicamente, è l’espressione radiante di ciò che risiede nel vuoto del cuore (心), qualcosa che precede yin/yang. Il Libro dei Mutamenti (YìJīng 易經) recita: ‘ciò che è oltre yin e yang è chiamato shen’. Con esso viviamo, senza di esso moriamo. Shén, nel corpo, è ciò che dà coscienza e direzione a ogni cellula del nostro corpo; nell’universo è sia il fattore iniziatore che sincronizzatore che permette l’esistenza; la cosa più vicina alla indifferenziazione del dào (道).
(五) 神合於動 Shén hé yú dòng
(5) Lo Spirito si unisce con il Movimento.
(六) 動合於空 Dòng hé yú kōng
(6) Il Movimento si unisce con il Vuoto.
動/空 Dòng/Kōng
La coppia 動 (dòng – movimento/attività) / 空 (kōng – vuoto) è l’evoluzione della coppia filosofica cinese classica 動/靜(dòng/jìng – movimento/quiete). 動 (dòng) e 空 (kōng) sono presi in prestito dalla filosofia buddista (in particolare il sutra del cuore) e implicano non solo il nulla, ma la natura incondizionata, fondamentale della realtà.
Il mondo dei fenomeni è caratterizzato da un cambiamento costante; la mente, afferrata da questo flusso, diventa irrequieta e attaccata. Tuttavia, raggiungendo il vuoto, la mente può vedere attraverso la natura dei fenomeni sempre mutevoli; gli attaccamenti si allentano e la mente irrequieta si placa, trovando pace. Pertanto, qui, 空 kōng/vuoto è simile a 靜jìng/quiete ma a un livello molto più fondamentale perché è la quiete dietro o dentro tutto il movimento.
Usando un’analogia cara ai filosofi buddisti, il mondo di dòng è come le onde sull’oceano, che salgono e scendono costantemente. La natura di kōng è l’acqua stessa, che rimane fondamentalmente immutata e ‘vuota’ di qualsiasi forma d’onda. Quando realizziamo la nostra vera natura, come descritto nel Sutra del Cuore buddista, trascendiamo la non-dualità realizzando che la più grande attività contiene la quiete più profonda, non perché non si muove, ma perché è, e sempre è stata, vuota.
八法 Bā Fǎ – Gli otto metodi
(一) 氣行氣集神 Qì xíng qì jí shén
Ho tradotto questo verso come ‘il respiro vitale circola, si raccolglie, [arriva] lo spirito’ ma letteralmente dovrebbe essere reso come:
(1) Il qì circola, il qì si raccoglie, Spirito…
La struttura della frase è fatta di tre brevi proposizioni:
- 氣行 (Qì xíng): Il Qì circola (il secondo carattere è lo stesso usato per le 5 fasi/elementi e trasmette l’idea di un processo o di una fase in un movimento circolatorio).
- 氣集 (Qì jí): Il Qì si raccoglie/accumula.
- 神… (Shén…): Spirito… (la proposizione è intenzionalmente incompleta, implicando un equivalente raccoglimento dello Spirito).
La relazione grammaticale tra la seconda e la terza proposizione è ambigua; quindi, può essere tradotta come ‘il qì circola; il qì si raccoglie, lo Spirito si concentra’ o ‘Il qì circola; il qì si raccoglie come Spirito’, implicando un processo di raffinamento del qì in Shen come nella trasformazione alchemica: essenza > qì > spirito.
(二) 骨骨勁內歛 Gǔ gǔ jìn nèi liǎn
Ho tradotto questo verso come ‘le ossa, come ossa, accumulano la forza in profondità.’ ma letteralmente dovrebbe essere reso come:
(2) Ossa, ossa, forza internamente immagazzinata.
- 骨 (gǔ) significa osso. La corretta struttura e allineamento sono fondamentali nelle pratiche interne. Nella Medicina Cinese le ossa sono un’espressione delle essenze (jīng 精) che a loro volta creano e permettono il pensiero chiaro (il jing come midollo riempie il cervello). Nella grammatica classica, quando un sostantivo, come in questa frase, è ripetuto due volte, può trasformarlo in un aggettivo che descrive il carattere che segue o ne enfatizza il significato. In questo caso può essere tradotto come ‘le ossa che agiscono come ossa’.
- 勁 (jìn) significa ‘forza’, ‘potere’, ‘energia’. È un termine cruciale nelle arti marziali cinesi, distinto da ‘力’ (lì), che è forza muscolare grezza.
- 內 (nèi) significa interno.
- 歛 (liǎn) significa ‘trarre dentro’, ‘raccogliere’ come un processo attivo e conscio di attirare la forza verso l’interno, preparandola per il rilascio.
Raccogliendo e consolidando il qì, lo Spirito può essere supportato dalla forza accumulata nelle ossa.
(三) 形化象模仿 Xíng huà xiàng mófǎng
Ho tradotto questo verso come ‘la forma si trasforma nell’immagine essenziale di ciò che imita’ ma letteralmente dovrebbe essere reso come:
(3) ‘Forma’ ‘trasforma’ ‘immagine’ ‘emula’ ‘modello’.
Scomponendo ogni carattere:
- 形 (xíng) può essere reso come ‘forma fisica’, ‘aspetto esteriore’; quindi, ‘forma’.
- 化 (huà) può essere tradotto come ‘trasformare’, ‘cambiare in’ descrive il processo in cui la rigida ‘Forma’ (形) esteriore comincia a essere interiorizzata e trasformata in qualcos’altro.
- 象 (xiàng) significa ‘immagine’, ‘fenomeno’, una sorta di ‘risonanza’. Questo è un carattere molto importante nel pensiero classico cinese. Rappresenta gli schemi e le espressioni dinamiche osservabili delle cose, piuttosto che la loro sostanza materiale statica. Spesso lo si trova in contrasto con 形 (xíng) descritto sopra. Quindi, xíng (il carattere che inizia il verso) è la struttura fisica, tangibile di qualcosa, mentre 象 (xiàng) è lo schema funzionale, la firma vibrazionale e l’aspetto dinamico che la forma esprime.
Ad esempio, 形 (xíng): L’organo fisico del cuore nel tuo petto (i suoi muscoli, valvole e cavità). 象 (Xiàng): Il rosso vibrante, il ritmo pulsante, lo spirito di vitalità e gioia (shén) che il cuore manifesta. È il ‘cuore’ che percepisci nel colorito raggiante e nello spirito luminoso di una persona.
- 模 (mó) significa ‘modello’, ‘standard’, una sorta di progetto.
- 仿 (fǎng) é un carattere interessante composto da亻(rén) il radicale che rappresenta la ‘persona’ (in questo caso descrive un comportamento o una azione umana) e 方 (fāng) ‘direzione’; quindi disegnando una persona che agisce ‘come’ o si muove ‘nella direzione’ di qualcos’altro. Fǎng significa imitare o emulare.
Questo verso sembra implicare che la forma esteriore (xíng) della pratica si allinei con gli aspetti essenziali (xiàng) di un modello (mó) del mondo naturale da seguire (fǎng).
(四) 隨圓通策應 Suí yuán tōng cèyìng
Ho tradotto questo verso come ‘segui la rotondità, mantieni il contatto in modo fluido e la reazione corretta si manifesterà’ ma letteralmente dovrebbe essere reso come:
(4) ‘Seguire’ ‘cerchio’ ‘connesso e non ostruito/aperto’ ‘strategia’ ‘risposta’.
Scomponendo ogni carattere:
- 隨 (suí) significa ‘seguire’, ‘accompagnare’, ‘conformarsi a’. Questo è un principio fondante nelle arti marziali interne, non un movimento passivo ma una consapevolezza attiva della posizione dell’avversario per neutralizzare il suo attacco e discernere la sua struttura e debolezza.
- 圓 (yuán) si traduce come ‘cerchio’, ‘rotondo’, ‘sferico’. Difensivamente, una forza lineare in entrata viene ricevuta e reindirizzata lungo un percorso circolare, dissipandone l’energia; offensivamente, la potenza è generata da movimenti a spirale (es., dai piedi, attraverso la vita). Il corpo è sentito come una sfera di qì, permettendo percezione e risposta in tutte le direzioni.
- 通 (tōng) qui è usato come verbo che significa ‘passare attraverso’, ‘connettere’, ‘essere aperto e non ostruito’. Un altro carattere importante che raffigura qui uno stato interno critico in cui il corpo, il qì e l’intento del praticante sono connessi e non ostruiti.
- 策 (cè) si traduce come ‘strategia’, ‘piano’, ‘tattica’. Storicamente, si riferisce a una striscia di bambù usata per scrivere, e per estensione, a un piano o politica scritta. Questo introduce l’elemento della strategia conscia in opposizione a una reazione cieca. Dopo ‘seguire’ e ‘connettere’, il praticante applica una specifica, intelligente, ben dosata 應 yìng/risposta.
- 應 (yìng) significa ‘rispondere’, ‘replicare’, ‘incontrare’. Questa è la culminazione del processo. È la risposta appropriata, tempestiva ed efficace all’azione dell’avversario. Non è una tecnica preconcepita ma una risposta spontanea e perfetta che sorge dalle condizioni create dai precedenti quattro caratteri.
Seguire (隨), la circolarità (圓) e una connessione fluida e non impedita (通), permettono la più appropriata (策) Risposta (應). Qui la forza non incontra la forza. La circolarità insieme a una connessione fluida (sia all’interno del corpo del praticante che con il corpo dell’avversario) creano le condizioni per una risposta che sembra strategicamente pianificata poiché la forza ed ogni disequilibrio dell’avversario sono usati contro di lui.
(五) 提頂懸虛空 Tí dǐng xuán xūkōng
Ho tradotto questo verso come ‘solleva la sommità del capo ed il corpo sarà come sospeso nel vuoto infinito che letteralmente può essere reso come:
(5) Solleva la sommità, sospeso nel Vuoto.
Scomponendo ogni carattere:
- 提 (tí) significa ‘sollevare’, ‘alzare’.
- 頂 (dǐng) si traduce come ‘la corona’ o ‘sommità’. Questo si riferisce specificamente al punto di agopuntura situato proprio in cima alla testa, Baihui (百會). Nella medicina cinese e nelle arti marziali, questo punto è considerato un importante passaggio per connettersi con il qì celeste. L’istruzione (solleva la corona) è uno dei requisiti posturali più fondamentali, assicurando che la testa sia tenuta eretta come se fosse sospesa, il che permette allo spirito (神, shén) di essere vigile e al Qì di salire.懸 (xuán) significa ‘sospendere’ o ‘appendere’. L’intero corpo dovrebbe sentirsi senza peso e sospeso dalcentrodella testa, il che permette il completo rilassamento delle spalle, gomiti, petto e vita. Quando il corpo è correttamente sospeso, le articolazioni possono allentarsi creando una struttura potente e radicata senza sforzo muscolare.
- 虛 (xū) significa ‘vuoto’, ‘insostanziale’, ‘deficiente’. È l’opposto di 實 shí – pieno/eccesso.
- 空 (kōng) significa anch’esso ‘vuoto’ ma in un senso più vasto di 虛 (xū) sopra. Questa vuotezza non è una mancanza di qualcosa, ma un potenziale ricettivo che permette un movimento ed una risposta senza sforzo. Insieme 虛 (xū) 空(kōng) possono essere tradotti come ‘vuoto infinito’ rimandando all’esperienza meditativa o lo spazio infinito dell’universo prima della creazione.
(六) 還往來返復 Huán wǎng lái fǎnfù
Ho tradotto questo verso come ‘restituisci, avanza, retrocedi ed inverti ciclicamente’ che letteralmente può essere reso come:
(6) Restituisci, avanza, torna indietro, inverti e ripeti.
Scomponendo ogni carattere:
- 還 (huán) significa ‘ritornare’, ‘tornare o restituire’. Questo è il concetto di restituire energia all’avversario. È il momento di un contrattacco che sorge senza soluzione di continuità dalla difesa.往 (wǎng) significa ‘andare’, ‘procedere verso’, ‘avanzare’. Questo rappresenta la scarica verso l’esterno della potenza in cui l’intento e la forza fisica del praticante ‘vanno’ verso l’avversario. È l’aspetto attivo, yang del ciclo. Questa è l’energia ‘in avanti’ in una spinta o un colpo.
- 來 (lái) significa ‘venire’, ‘arrivare’. Questa è la forza in entrata dall’avversario. È l’aspetto recettivo, yin del ciclo. L’attacco dell’avversario è percepito come ‘che viene’ verso il praticante che deve riceverlo. Può anche riferirsi all’azione di ‘portare’ l’avversario dentro, squilibrarlo, o raccogliere potenza verso l’interno in preparazione al rilascio.
- 返 (fǎn) significa ‘ritornare’, ‘voltare’ o ‘invertire’. È simile a huán 還 ma spesso implica un’inversione più fondamentale di direzione o stato. Questo è un momento cruciale in cui il Qì passa da yang a yin, o da yin a yang. Questo carattere enfatizza che i cambiamenti dall’andare al ricevere e viceversa non sono graduali ma acuti, agili e inaspettati per confondere e sopraffare l’avversario.
- 復 (fù) significa ‘ripetere’, ‘ritornare a’ o ‘recuperare’. Questo carattere incapsula l’intera frase e le dà il suo significato ciclico essenziale.
I cinque caratteri rappresentano il set completo di direzioni disponibili a un praticante mentre riceve un attacco:
- 還 (restituire) huán
- 往wǎng (in uscita) / 來lái (in entrata)
- 返fǎn (invertire)
- 復fù (ripetere in un ciclo senza fine)
(七) 勒定靜守虛 Lè dìng jìng shǒu xū
Ho tradotto questo verso come ‘contieniti [senza reprimerti], sii calmo, immobile e mantieni la vuotezza, infatti carattere per carattere si leggerebbe: (7) ‘trattenere’ ‘stabile’ ‘calmo/immobile’ ‘custodire’ ‘vuoto.’
Scomponendo ogni carattere:
- 勒 (lè) significa ‘trattenere’ o ‘frenare’. Questo è il passo attivo dopo il movimento dinamico e ciclico del verso precedente; un momento di raccolta e controllo. 勒 (lè) significa ‘trattenere senza sopprimere’, ma come un consolidamento conscio, come un arciere che tira la corda dell’arco fino al punto di ancoraggio.
- 定 (dìng) può essere reso come ‘stabilità’, ‘calma’, ‘stabilirsi’. Questo è il risultato di aver ‘trattenuto’ con successo. È uno stato di stabilità fisica e mentale solida. Il corpo è stabilizzato e radicato. La mente è calma, decisa e immobile come una montagna. Non c’è agitazione o incertezza. Questa ‘stabilità’ non è rigida ed è simile alla prontezza poiché qualsiasi movimento in qualsiasi direzione può originarsi istantaneamente da essa.
- 靜 (jìng) come menzionato sopra, è l’opposto di dòng movimento e significa ‘tranquillità’, ‘quiete’ e/o ‘silenzio’. È la ‘quiete al centro della tempesta’.守 (shǒu) significa ‘custodire’ ‘difendere’ o persino ‘mantenere’. Questa è la componente attiva del mantenimento dello stato raggiunto. Il praticante non è passivamente immobile; custodisce attivamente la propria quiete, il proprio centro e il proprio stato interno.
- 虛 (xū) è lo stesso carattere discusso in precedenza per la vuotezza.
In sostanza, questo verso riguarda l’idea che il vero potere non si trova nell’azione irrequieta, ma nel centro supremamente contenuto, calmo e vuoto da cui sorge spontaneamente tutta l’azione efficace. Questa è la sublimazione dell’intenzione 意yì come il suono del cuore/mente 心 xīn. Ciò che emerge spontaneamente dal vuoto del cuore/mente diventa l’intenzione di agire. Questo può essere il motivo per cui le sei armonie e gli otto metodi sono una discendenza basata sul cuore/mente e sull’intenzione.
(八) 伏隱現藏機 Fú yǐn xiàn cáng jī
Ho tradotto questo verso come ‘tieniti nascosto come chi non ha un intento ed il potere che hai custodito come meccanismo latente (機 jī/Chi) si manifeste.’ Una traduzione letterale potrebbe essere:
(8) accovacciarsi, nascondersi, rivelare, meccanismo cruciale nascosto.
Scomponendo ogni carattere:
- 伏 (fú) significa ‘sdraiarsi a faccia in giù’, ‘accovacciarsi’ o ‘tendere un’imboscata’. Significa nascondersi in piena vista assumendo una postura bassa e modesta, come un predatore che aspetta in agguato, non mostrando nulla del suo potere. Esternamente, può persino apparire sottomesso o cedevole per attirare l’avversario.
- 隱 (yǐn) anche se può essere tradotto di nuovo come ‘nascondere’ rappresenta un celarsi più profondo di fú 伏 sopra. Qui non c’è alcun accenno alla mossa successiva. La mente del praticante è un libro chiuso; il suo qì è condensato ed invisibile.現 (xiàn) può essere tradotto come ‘manifestare’, ‘apparire’, ‘rivelare’. Questo è il momento della rivelazione esplosiva. Dopo essere stato completamente nascosto come una tigre accovacciata pronta all’attacco, l’energia immagazzinata può essere improvvisamente rilasciata così che il drago nascosto emerga. La chiave è che la manifestazione è istantanea e totale, provenendo da un nulla assoluto.
- 藏 (cáng) ha il significato di ‘immagazzinare’, ‘nascondere’, ‘contenere’. Cáng è l’azione relativa al nostro bene più prezioso. Questo è ciò che fanno gli organi interni nel nostro corpo; essi immagazzinano, custodiscono le essenze vitali 精神 (jīngshén).
- 機 (jī) è uno dei caratteri più profondi e poliedrici del lessico cinese e può essere reso come ‘perno’, ‘meccanismo’, ‘opportunità’ o ‘punto cruciale’ con diverse dimensioni:
- La dimensione meccanica: il grilletto e il meccanismo. Un dispositivo meccanico, un grilletto, una parte cruciale di una macchina (es. il grilletto di una balestra), qualcosa di piccolo ma critico che può rilasciare una vasta quantità di potenza immagazzinata.
- La dimensione temporale: il momento fondamentale/cruciale in cui un’azione è più efficace. È una finestra di opportunità che deve essere colta.
- La dimensione strategica: il fattore cruciale, il principio chiave, o il ‘perno’ su cui una situazione ruota. Nell’Arte della Guerra di Sūnzǐ, è essere a conoscenza del ‘perno’ del nemico che può essere sfruttato a prorpio vantaggio.
- La dimensione informativa: l’intelligenza e i dati che determinano un evento. È l’informazione nascosta che spiega una situazione.
- La dimensione filosofica: nel Libro dei Mutamenti (YìJīng 易經) il taiji (Tai Chi nella vecchia romanizzazione di Wade-Giles) è il seme del cambiamento che agisce come il microscopico catalizzatore iniziale che innesca una più grande trasformazione. È la scintilla a malapena percettibile prima dell’incendio.
Nel contesto delle sei armonie e degli otto metodi, questo carattere combina perfettamente la dimensione strategica (piano nascosto), temporale (il momento dell’azione) e filosofica (la potenza latente tenuta in riserva) in un unico carattere.
La maggior parte dei caratteri usati nei versi che seguono sono già stati discussi; quindi, ad eccezione del carattere 靈 (Líng), sarò più succinto nello spiegare le mie scelte di traduzione.
開闔升降 Kāi hé shēng jiàng
Apertura e chiusura, ascesa e discesa.
化象虛空 huà xiàng xūkōng
Trasformare l’immagine essenziale nel Vuoto.
神形清靈 shén xíng qīng líng
Ho tradotto questi quattro caratteri come ‘Spirito e forma sono chiari/puri, spiritualmente potenti’. Letteralmente ognuno di essi può essere reso come:
- 神 (Shén), tra altri significati, reso come ‘spirito’ e ‘coscienza’ è già stato discusso sopra.
- 形 (Xíng) come discusso sopra è ‘forma’ o ‘aspetto del corpo’.清 (Qīng) significa ‘chiaro’, ‘puro’, ‘non contaminato’, ‘tranquillo’. Questo è uno stato di chiarezza libero dalla torbidità. Qui è sia uno stato fisico (sangue pulito, organi non inquinati) che uno stato mentale (una mente calma e quieta).
- 靈 (Líng) è un termine complesso che può essere compreso scomponendo le sue parti. Dall’alto in basso:
- 雨 (yǔ) – ‘Pioggia’: Il radicale in alto è qui una forza sacra e vivificante dal cielo.三口 (sān kǒu) – ‘Tre Bocche’ che pregano o cantano un’incantesimo; voci umane che invocano il divino.
- 巫 (wū) – ‘Sciamano/Stregone’ è il mediatore umano in grado di mantenere l’armonia (和 hé) tra cielo (雨) e terra attraverso il rituale e l’incantesimo/preghiera (三口). Wū non sono ciarlatani ma un modello di purezza, disciplina e conoscenza che assicura che le azioni umane siano allineate con l’ordine cosmico (Tian Dao 天道).
靈 líng raffigura uno stato di vitalità vibrante, responsiva e potente. In medicina, 靈 líng è l’incarnazione di 神shén e suggerisce una connessione al regno spirituale; quindi, tradotto come ‘anima’. Può anche essere tradotto come ‘numinoso’, ‘spiritualmente potente’ o persino ‘magico’ come uno stato in cui c’è allineamento tra l’umanità e il cielo.
動定靜通 dòng dìng jìng tōng
Movimento, stabilità, quiete, comunicazione non ostruita.
行功十六字 Xíng Gōng Shíliù Zì
Le sedici parole per guidare la pratica.
Una traduzione puramente letterale potrebbe essere ‘le sedici parole per portare a termine il lavoro’ poiché 行letteralmente significa ‘muovere’, ‘camminare’, ‘portare a termine’, ‘praticare’ e 功 gōng può essere tradotto come ‘realizzazione’, ‘abilità’, ‘lavoro’ (nelle arti marziali Gongfu (功夫) significa abilità raggiunta attraverso tempo e sforzo).
一吸便提 氣氣歸臍 Yī xī biàn tí, qì qì guī qí
‘Una’ ‘inspirazione’ ‘poi’ ‘solleva’ ‘tutti i soffi vitali’ ‘ritornano a’ ‘l’ombelico’.
氣氣歸臍 ‘Tutti i soffi vitali ritornano all’ombelico’. La ripetizione di 氣 è una struttura grammaticale classica che significa ‘un Qì dopo l’altro’ o ‘tutto il Qì’.
一提便咽 火水相見 Yī tí biàn yàn, huǒ shuǐ xiāng jiàn
‘Un’ ‘sollevamento’ ‘poi’ ‘deglutisci’ ‘Fuoco’ ‘Acqua’ ‘incontrano’ ‘l’un l’altro’.
火水相見 ‘Fuoco e Acqua si incontrano l’un l’altro’. 相見 è un modo classico per dire ‘incontrare’. Nell’alchimia interna, questo è un termine preciso per il bilanciamento delle energie del cuore (Fuoco) e dei reni (Acqua).
In conclusione, i punti chiave dei versi possono essere riassunti come segue:
六合 Liùhé – Sei armonie
- 1. Corpo – Cuore/Mente.
- 2. Cuore/Mente – Intento.
- 3. Intento – Qi
- 4. Qi – Spirito.
- 5. Spirito – Movimento.
- 6. Movimento – Vuoto.
八法 Bā Fǎ – Otto Metodi
- 1. 氣 Qì
- 2. 骨 Gǔ – Ossa
- 3. 形 Xíng – Forma
- 4. 隨 Suí – Seguire
- 5. 提 Tí – Sollevare
- 6. 還 Huán – Restituire
- 7. 勒 Lè – Contenersi
- 8. 伏 Fú – Celarsi
Infine, vorrei ringraziare Paul Brennan per aver reso disponibile online il libro di Chen Yiren e per la sua interessante traduzione del testo che ho riportato di seguito come alternative a ciò che ho proposto fin ora.
L’essenza della nostra arte Mente e Intenzione è che le sei unioni forniscono la teoria, e gli otto metodi forniscono la funzione.
Le Sei Unioni
- Il corpo si unisce alla mente.
- La mente si unisce all’intenzione.
- L’intenzione si unisce all’energia.
- L’energia si unisce allo spirito.
- Lo spirito si unisce al movimento.
- Il movimento si unisce al Vuoto.
Gli Otto Metodi
- Energia: usa la concentrazione dello spirito per dirigere il flusso di energia.
- Osso: usa la tua struttura scheletrica per immagazzinare potenza.
- Forma: trasforma costantemente, imitando [la natura, animali, persone famose, e così via].
- Segui: adattati e segui i movimenti dell’avversario.
- Ascendi: sospendi la sommità del capo, producendo una sensazione di fluttuare a mezz’aria.
- Restituisci: vai avanti e indietro, invertendo tutto ciò che cerca di fare in modo che gli si ritorca contro.
- Trattieni: stabilisciti nella quiete e mantieni il vuoto.
- Nascondi: scompari e cela ciò che stai per fare.
In ogni apertura e chiusura, ascesa e discesa,
trasforma la tua forma in vuoto.
Lascia che lo spirito prenda forma e la mente diventi limpida.
Nel movimento, sii stabile. Nella quiete, supera.Come Praticare in Sedici Caratteri
Quando inspiri, l’energia sale,
per poi ritornare nel tuo basso addome.
Una volta che l’energia sale, viene risucchiata indietro in basso
così che fuoco e acqua possano incontrarsi.